Scriveva con l'intenzione di farlo sapere ,a lei e a suo nipote ,chissà forse l'avrebbero compresa ,accarezzata con il pensiero ,ricordata con pensieri amorevoli come lei li ama e li amerà oltre il tempo finche ci sarà respiro.
Dhianira aveva desiderato sua figlia ,sapeva che l'avrebbe inconsapevolmente salvata ,perché esisteva la speranza di uscire dal buco nero che l'aveva inghiottita.
Non le interessava ciò che la gente pensava di lei ,per lei era importante quella famiglia che le era restata e sapeva di aver fatto soffrire la figlia e per questo le chiedeva perdono ogni volta che l'abbracciava , ogni volta che si guardavano negli occhi.
Così si trasferì dalla mamma e la figliola per il momento restò con il papà ,non aveva la possibilità di averla cone se ma ci avrebbe pensato una volta che la sua vita avesse preso la giusta direzione dove e quando non lo sapeva però ce l'avrebbe messa tutta per realizzare il suo sogno ma i desideri sono molto diversi dalla realtà delle cose.
Andava a trovare la bimba ,se la voleva godere almeno ogni tanto quando LUI lo concedeva ma voleva essere sempre presente e quando Dhianira prendeva la mano di sua figlia per andare via lei si buttava per terra ,s'infilava sotto il tavolo diceva che sarebbe andata con lei se fosse andato anche il papà.
Doveva accettare il ricatto d'amore e Lui accendeva sempre più spesso questo piccolo incendio che ogni volta distruggeva la speranza ,la faceva soffrire come mille schegge di vetro nel cuore ,si vedeva rifiutata e sapeva bene chi tirava i fili ,tutte marionette nelle sua mani .
Intanto il tempo passava ma la situazione era immutabile .
Le minacce continuavano con il sorriso sulle labbra .
Del resto ci voleva poco la metteva nell'angolo della cucina ,le metteva il piede sulla pancia e premeva dicendo "basta poco ,basta che spinga un po' di più e ti passo da parte a parte "
E rideva
Una notte ,nell'appartamento a Viareggio dove si erano trasferiti il papà con la bimba , li aveva raggiunti anche Dhianira LUi andava avanti e indietro con una sciarpa appoggiata sul collo ogni tanto si fermava a bere da un fiasco di vino .Muoveva la sciarpa facendola scivolare sul collo avanti e indietro ,avanti e indietro e mormorava guardandola "che ci vuole ,tanto ti ammazzo basta stringere un po' ,avanti e indietro ...che ci vuole !!!
Lei le rispondeva " fallo ,lo farai una volta sola ,fallo così non ci pensiamo più"
Era spaventatae stanca ma questa era la sua vita e non sapeva come sarebbe andata a finire non lo sapeva proprio ma la sua età la proteggeva ,combatteva e l'età le era benigna
Quella notte svegliò sua figlia per paura e per il momento l'incubo finì
Dhianira aveva desiderato sua figlia ,sapeva che l'avrebbe inconsapevolmente salvata ,perché esisteva la speranza di uscire dal buco nero che l'aveva inghiottita.
Non le interessava ciò che la gente pensava di lei ,per lei era importante quella famiglia che le era restata e sapeva di aver fatto soffrire la figlia e per questo le chiedeva perdono ogni volta che l'abbracciava , ogni volta che si guardavano negli occhi.
Così si trasferì dalla mamma e la figliola per il momento restò con il papà ,non aveva la possibilità di averla cone se ma ci avrebbe pensato una volta che la sua vita avesse preso la giusta direzione dove e quando non lo sapeva però ce l'avrebbe messa tutta per realizzare il suo sogno ma i desideri sono molto diversi dalla realtà delle cose.
Andava a trovare la bimba ,se la voleva godere almeno ogni tanto quando LUI lo concedeva ma voleva essere sempre presente e quando Dhianira prendeva la mano di sua figlia per andare via lei si buttava per terra ,s'infilava sotto il tavolo diceva che sarebbe andata con lei se fosse andato anche il papà.
Doveva accettare il ricatto d'amore e Lui accendeva sempre più spesso questo piccolo incendio che ogni volta distruggeva la speranza ,la faceva soffrire come mille schegge di vetro nel cuore ,si vedeva rifiutata e sapeva bene chi tirava i fili ,tutte marionette nelle sua mani .
Intanto il tempo passava ma la situazione era immutabile .
Le minacce continuavano con il sorriso sulle labbra .
Del resto ci voleva poco la metteva nell'angolo della cucina ,le metteva il piede sulla pancia e premeva dicendo "basta poco ,basta che spinga un po' di più e ti passo da parte a parte "
E rideva
Una notte ,nell'appartamento a Viareggio dove si erano trasferiti il papà con la bimba , li aveva raggiunti anche Dhianira LUi andava avanti e indietro con una sciarpa appoggiata sul collo ogni tanto si fermava a bere da un fiasco di vino .Muoveva la sciarpa facendola scivolare sul collo avanti e indietro ,avanti e indietro e mormorava guardandola "che ci vuole ,tanto ti ammazzo basta stringere un po' ,avanti e indietro ...che ci vuole !!!
Lei le rispondeva " fallo ,lo farai una volta sola ,fallo così non ci pensiamo più"
Era spaventatae stanca ma questa era la sua vita e non sapeva come sarebbe andata a finire non lo sapeva proprio ma la sua età la proteggeva ,combatteva e l'età le era benigna
Quella notte svegliò sua figlia per paura e per il momento l'incubo finì

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