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venerdì 5 gennaio 2018

Autunno

Camminava su strade percorse da sempre ,avrebbe potuto vedere le sue orme lasciate nel tempo .L'odore dei camini accesi le imponevano pensieri ,ricordi di Lucca ,della mamma di cartone ,di mandarini incartati e di poco amore quello lo ricordava bene .
Sperava che sarebbe stato per sempre ma era  serena in quella povertà di tutto  ,pensava alla bambola grande seduta sul letto della zia ,aveva un bellissimo vestito e dei capelli veri ...com'era bella !Ogni tanto la toccava ma la zia le gridava contro perché non si poteva ,e se ne accorgeva sempre !
La scuola poco lontano che percorreva a piedi sfiorando i  muri di Via del biscione ,ricordava solo il grande fiocco e il grembiulino nero .
e basta né compagne ne maestre solo un portone dove abitava un' insegnante  andata poi in pensione ,andò a salutarla non sapeva il perché.
Poi cominciarono le ospitate nelle varie case delle zie ,un po' qui un po' là ,vestiti dismessi delle cugine ,scarpe o un po' troppo strette o troppo grandi  vabbè tanto poi cresceva!
Una ragazza lasciò il segno ,non sapeva chi era ma sentiva che la notte faceva all'amore nel letto di papà ed era gelosa  ma poi il sonno prendeva il sopravvento e si addormentava  .Quando papà non ebbe più voglia di quella povera creatura la cacciò di casa ,allora avevano casa loro ,cacciò di casa lei con un fagottino di pochi giorni  ...il suo  fratellino non seppe più niente di nessuno dei due e questo l'angoscia anche adesso


 

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