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sabato 17 marzo 2018


Lo aveva conosciuto quando serviva al bar ,era un ragazzo più giovane scherzavano ,giocavano e lei lo voleva ;aveva bisogno di aria fresca ,di sorrisi e perché no di dare senza chiedere  sesso ,e così fu .Guidava lei quella sera e sapeva che sarebbe cominciato per scherzo ,disse che aveva finito la benzina ,fermò la macchina e cominciò così come se avesse avuto 15 anni dimenticando per qualche momento che dentro aveva molti anni.
 Continuarono a giocare una sera dopo l'altra  durante una quelle scorribande i freni inibitori saltarono tutti e donò a se stessa l'amico ,come lo voleva lei ,come lei lo dominava e l'auto soffocò i sospiri ,le grida di piacere e mai più avrebbe goduto come in quei momenti . Si sentì di nuovo viva ,e l'aria s'insinuò in gola , nuovi profumi ,con occhi da scoprire sotto ciglia da baciare.
Finalmente aveva ritrovato la vera se stessa e giurò che l'avrebbe tenuta stretta ,non l'avrebbe più lasciata andare ,le battaglie sarebbero continuate per liberare la Dhianira che per troppo tempo era stata sottomessa e prigioniera di un amore che amore non era .
 

sabato 3 marzo 2018

Una pagina scolorita

Forse erano scivolate le lacrime su questa pagina ,forse la più vera e la più cruda.
Chi era veramente Lui?

Era l'uomo di sua mamma, l'orco che seminava bava al suo passaggio .

Era difficile per Dhianira andare avanti a scrivere a questo punto della storia e per me rileggere .
Voleva riportarla con sé ,in montagna ,lei cercò disperatamente compagnia ma non venne nessuno Lui voleva essere solo e finire a tutti i costi ciò che aveva cominciato.
La  camera era in penombra odorava di stantio era già un po' che non venivano aperte le finestre .
Erano seduti sul letto  e poi non  sapeva come se lo trovò in mezzo alle gambe scivolava sulle coperte ,quando arrivò sui cuscini non ebbe più modo di fuggire o forse non voleva e fu così che la penetrò e fu così che successe ,si chiuse il cielo sopra di lei ,e chiuse gli occhi ...ecco ...
Non ricordava il dopo ,come scese ,come si rivestì ,come tornarono .Era un sogno?
No il dolore lo aveva provato ,dolore e basta allora era così il sesso? Ricordava macchie rosse sul letto ma non voleva pensare adesso ,sarebbe passato tutto e l'avrebbe lasciata stare ormai era una donna ,gli aveva preso la verginità ma in fondo non le importava niente prima o poi sarebbe successo ,le dispiaceva solo che non fosse amore ,sognava il principe azzurro invece era solo l'orco
 

martedì 6 febbraio 2018

tra fili d'erba

Vedeva l'azzurro ,la sovrastava il cielo ,farfalle giocavano trasportate dai colori e dai profumi Dhianira era confusa ...non voleva: Lui l'accarezzava la blandiva con suoni di parole con carezze . Voleva volare Dhianira  ,si come le farfalle su fili d'erba .
Lui non mollava e lei aveva bevuto wiski e LUI le aveva dato anche  una pasticca per il mal d'auto .POi si alzò e si rivestì in fretta  non sapeva cosa era successo ma non era ancora successo  forse perché aveva detto di no ma non lo ricordava .

Ripresero l'auto e tornarono senza dire una parola .

Il bosco era tornato al suo ciarlare ,

Lei guardava lA STRADA IN SILENZIO

Era colpa sua??

SE ne accorgerà qualcuno che era diversa ?
Quanti pensieri  in quel giorno di primavera !

mercoledì 31 gennaio 2018

LUI

Piano piano Dhianira aveva deciso di raccontare tutto ,sulle pagine bianche parole mai corrette ,errori ,punteggiatura non importava era con il cuore che scriveva e nessuno le avrebbe dato il voto per gli errori di ortografia forse si confondeva con le date ,con la progressione degli avvenimenti ma non le importava ,era lei scritta nero su bianco e chi l'aveva amata l'avrebbe riconosciuta certamente anche senza la carta d'identità .

Allora era ingenua ,vedeva di LUI lo sguardo ma non capiva e anzi se quello sguardo la frugava nell'intimo era lei che si vergognava ,aveva esagerato ,si doveva comportare meglio ,doveva stare attenta .
Ma era sempre in attesa ,LUI era pronto ,sempre per scoprirla ,per guardare attraverso lo specchio quando si spogliava, quando si pettinava ,quando sorrideva a se stessa perché in fondo si piaceva Dhianira ,era carina ,era un'adolescente che si stava trasformando in una  donna e anche gli ormoni la facevano più bella .
I primi sospiri i primi amori da ragazza e lei giocava a fare la vamp con i ragazzi ,le piaceva ,poi tornava a casa a leggere romanzi d'amore e a sognare .

martedì 30 gennaio 2018

POI AVREBBE SAPUTO ,NON ORA ,NON ORA

Scriveva con l'intenzione di farlo sapere ,a lei e a suo nipote ,chissà forse l'avrebbero compresa ,accarezzata con il pensiero ,ricordata con pensieri amorevoli come lei li ama e li amerà oltre il tempo finche ci sarà respiro.

Dhianira aveva desiderato sua figlia ,sapeva che l'avrebbe inconsapevolmente salvata ,perché esisteva la speranza di uscire dal buco nero che l'aveva inghiottita.
Non le interessava  ciò che la gente pensava di lei ,per lei era importante quella famiglia che le era restata e sapeva di aver fatto soffrire la figlia e per questo le chiedeva perdono ogni volta che l'abbracciava , ogni volta che si guardavano negli occhi.

Così si trasferì dalla mamma e la figliola per il momento restò con il papà ,non aveva la possibilità di averla cone se ma ci avrebbe pensato una volta che la sua vita avesse preso la giusta direzione dove e quando non lo sapeva  però ce l'avrebbe messa tutta per realizzare il suo sogno  ma i desideri sono molto diversi dalla realtà delle cose.

Andava a trovare la bimba ,se la voleva godere almeno ogni tanto quando LUI lo concedeva ma voleva essere  sempre presente e quando Dhianira prendeva la mano di sua figlia per andare via lei si buttava per terra ,s'infilava sotto il tavolo diceva che sarebbe andata con lei se fosse andato anche il papà.

Doveva accettare il ricatto d'amore e Lui accendeva sempre più spesso questo piccolo incendio che ogni volta distruggeva la speranza ,la faceva soffrire come mille schegge di vetro nel cuore ,si vedeva rifiutata e sapeva bene chi tirava i fili ,tutte marionette nelle sua mani .
Intanto il tempo passava ma la situazione era immutabile .
Le minacce continuavano con il sorriso sulle labbra  .
Del resto ci voleva poco  la metteva nell'angolo della cucina ,le metteva il piede sulla pancia e premeva dicendo "basta poco ,basta che spinga un po' di più e ti passo da parte a parte "
E rideva
Una notte  ,nell'appartamento a Viareggio dove si erano trasferiti il papà con la bimba , li aveva raggiunti anche Dhianira  LUi andava avanti e indietro con una sciarpa appoggiata sul collo ogni tanto si fermava a bere da un fiasco di vino .Muoveva la sciarpa facendola scivolare sul collo avanti e indietro ,avanti e indietro e mormorava guardandola  "che ci vuole ,tanto ti ammazzo  basta stringere un po' ,avanti e indietro ...che ci vuole !!!
Lei le rispondeva " fallo ,lo farai una volta sola ,fallo così non ci pensiamo più"

Era spaventatae stanca ma questa era la sua vita e non sapeva come sarebbe andata a finire non lo sapeva proprio ma la sua età la proteggeva ,combatteva e l'età le era benigna
 Quella notte svegliò sua figlia per paura  e per il momento l'incubo finì
 

sabato 27 gennaio 2018

pagina di riflessione

Non le piaceva invecchiare i ricordi si facevano sempre più vividi  quasi sentiva le carezze e gli schiaffi le bruciavano .Quanti ricordi mulinavano fino a farle girare la testa.
Ma era sempre stata una combattente e da guerriera riprendeva sempre il cammino anche se adesso e lacrime scendevano senza avvertirla  e i sorrisi spianavano il suo viso bastava lo sguardo del suo cagnolino o una foto di suo nipote ed eccole lì sempre pronte a bagnare le guance stanche .Aveva sempre perdonato tutto ma adesso faceva fatica a fare pace con chi la feriva forse perché doveva fare pace prima con se stessa.
Sapeva di avere un fratello visto appena nato e poi più niente sparito chissà dove ,chissà come si chiamava chissà se aveva avuto una buona vita  ,ci pensava spesso e aveva provato a ritrovarlo ma erano troppi i non so dove e non so quando ma
la speranza l'aveva ancora ,chissà forse un giorno si sarebbe stretti la mano

mercoledì 24 gennaio 2018

Era vicina la befana

Le disse che poteva dormire a casa ,c'era sua figlia nella cameretta accanto .
Accettò anche perché non sapeva dove andare .Cominciò a capire che la voleva , Dhianira corse nella camera di sua figlia scoprì le lenzuola e vide che al suo posto aveva messo una bambola una grande bambola che avevano regalato alla bimba per natale.
Allora  capì che sarebbe stata una lunga notte
S'infilò nel letto con il cuore che si era fatto piccolo piccolo e le batteva sulle tempie .Arrivò e si mise sopra di lei parlandole all'orecchio che se non avesse fatto all'amore con lui non avrebbe visto il mattino .Sotto il letto aveva nascosto un bastone e le sussurrò che era per lei . Poi mormorò che non riusciva a fare l'amore con nessuno aveva provato ma non ce la faceva .
Dhianira chiuse gli occhi e dicendo che si accontentava di poco ,che in fondo il più forte era lui. Quando ebbe finito si rivestì in fretta e sperando di poter uscire in strada scappò in macchina e disperata andò dal fratello dell'orco cercando di raccontare tutto .Non fu creduta certamente non fu creduta .Smarrita andò dai carabinieri ma le dissero che non c'erano referti ,non aveva lividi ...quindi la salutarono andando via disse loro a voce alta :la prossima volta che mi vedrete sarò morta e mi troverete in una fossa o chissà dove.
Non sapeva dove andare ,senza vestiti senza soldi con una macchina che andava a singhiozzi ,girò per un po' e poi bussò all'unica porta che le avrebbero aperto ,quella di sua mamma

 

martedì 23 gennaio 2018

lLa luna ,i tramonti ...

Voleva liberarsi di lui il suo odio era pari all'amore che gli aveva regalato insieme a tutto ciò che aveva ,la purezza e la sua gioventù .
Non le importava ciò che pensavano e pensano di lei ,era pronta in mezzo alla piazza avrebbe accettato le pietre scagliate ma guardando fiera negli occhi coloro che l'avevano già uccisa .Poi avrebbe continuato a sorridere e a spogliarsi ,a contare l'incasso Giunse il momento di dire basta con la consapevolezza che sarebbe stata sola e senza scuse ,ma l'infame non si arrese ed incendiò l'unico suo modo di liberarsi da quelle catene il "baretto" a Lucca .Al mattino andò a fare rifornimento   erano vicine le feste di natale e il bar doveva essere rifornito .Felice delle spese voleva sistemare le cose  il suo aguzzino era con lei .Ebbe un colpo al cuore il bar era un buco nero  ,avevano chiamato i pompieri qualcuno aveva dato fuoco ,la tanica del gasolio era ancora lì c'era acqua nera tutt'intorno l'odore era insopportabile e la sua disperazione anche. Pianse per giorni  mentre i volontari ,i ragazzi e gli uomini clienti del bar lavoravano intorno a lei ,chi imbiancava ,chi puliva ,chi le asciugava le lacrime . In tre giorni era tutto a posto i muri candidi ,le bottiglie brillavano ma ...era chiuso per me il contratto troppo pericoloso ,qualcuno mi voleva male si era rischiato di brutto che il fuoco divampasse anche nelle case vicine ,c'erano cantine ,abitazioni e stalle .Per lei era finita svuotata ,disperata l'unica via di fuga svanita per sempre. Ma non si poteva arrendere  ormai non più era in ginocchio e piano piano si rialzò e continuò a camminare a testa alta ce l'avrebbe fatta di nuovo ,e di nuovo ancora .

APRO IL DIARIO A PAGINA 51

Era stanca di fare quella vita ,forse un figlio l'avrebbe salvata .Era giovane  18 anni e la vita l'aveva già vissuta sia emotivamente che fisicamente .L'amava follemente e una sera le domandò se veramente avrebbe fatto di tutto per il suo amore ."certamente ,"rispose fino in fondo l'avrebbe amato qualsiasi cosa le avesse chiesto .Sperava che fosse una prova d'amore quando le chiese di andare a prostituirsi ma non lo era .L'avrebbe protetta lui ,doveva stare tranquilla non doveva aver paura ci sarebbe stato lui ...sempre .Fino all'ultima sera sperava .Si cambiò e lui le fece fare un giro per farle vedere come doveva fare  : li faceva salire in auto ...lì avrebbe tirato giù i sedili ,poi il preservativo e poi il resto ...senza baci in bocca e naturalmente prima i soldi .Erano 20 mila lire a quei tempi ,erano tanti ma lei ne valeva molti di più!
Fù così che finì di non credere più al natale e l'amore si trasformò in schiavitù .
La sera si trasformava nella lolita di casa nostra .Trucco e parrucco tacchi a spillo sorriso stampato sul viso e la bambina era una donna che andava "a lavorare" lungo il viale a mare in macchina e la sera non c'erano più film in tv e cene romantiche ma vortici di sesso da servire in fretta ,uno dietro l'altro ,quanti soldi nascosti nel portacenere !
Continuò così la sua vita ,disillusa dell'amore ma amava,  tradita dai  sentimenti da chi prima era stato un orco ma questa è un'altra storia ,un' altra pagina del diario .Cercava scuse per non andare ,trovava scuse per perdonare in fondo forse era il suo destino confezionato con un bel fiocco rosa

 

giovedì 11 gennaio 2018

Il destino tesse le sue trame

Marino trovò lavoro a Viareggio ed aveva trovato anche l'amore ,era una donna non certo bella ,tipica crucca di Bolzano o giù di lì .Non sapeva leggere ma si trovarono molto d'accordo nel bere  i fiaschi di vino andavano giù come acqua , a Dhianira non piaceva per niente Wilma. , faceva pipì nel vaso da notte che teneva accanto al letto  ricorda che  una volta alzandosi ci ficcò i piedi dentro e rovesciò tutto  e tocco a lei pulire il tutto .Quando la sera rientrava Marino litigavano spesso e una sera la prese per i capelli e per farla rinvenire la ficcò nella vasca da bagno sotto l'acqua fredda .
Era il destino che aveva deciso ma poi  la situazione cambiç

domenica 7 gennaio 2018

lalimonaia: Mariella

lalimonaia: Mariella: Era lo zio Aldo  il fratello di suo papà. Era estate ,era contenta  viveva  la campagna ,galline l'orto e file di pomodori che raccogli...

Chi non ha fatto errori scagli la prima pietra

Aveva sbagliato molte volte Dhianira ,come sua mamma come sua figlia e sarà sempre così ,siamo umani  siamo imperfetti .
L'amore si dilata  e cambia ,si trasforma in odio o indifferenza ,si mescola a profumi di vecchi ricordi o si uccide quando la violenza penetra  nell'anima ed è quella la più pericolosa perché annienta il desiderio di vivere e la paura si appiccica addosso senza aver la possibilità di diluire il tutto .
Amava la mamma nonostante tutto era colpa dell'odio che era stato seminato che distorceva la vita baciò sulla fronte suo papà in mezzo a quel profumo di fiori e un singhiozzo sfuggi insieme  alle parole "non mi volevi e non lo avresti voluto ma io ti bacio lo stesso il primo e sicuramente l'ultimo" ed è così che quella porta si chiuse per sempre senza altra possibilità alcuna di confronti di coltivare comprensione di volersi ancora bene .
Non pianse al funerale  le spalle erano piegate a terra ,guardava le sue scarpe e pensò che si sarebbero impolverate tra il ghiaino del cimitero. Non le piace andare al cimitero pochissime volte c'è andata e ogni volta pensa che si farà cremare ,niente fiori niente obblighi niente foto da spolverare.


lalimonaia: FU STRAPPATA DALLE SUE BRACCIA

lalimonaia: FU STRAPPATA DALLE SUE BRACCIA: lalimonaia: Viveva con la sua mamma ed era felice ,nel giardin... : Viveva con la sua mamma ed era felice ,nel giardino raccoglieva ranocc...

lalimonaia: Mariella

lalimonaia: Mariella: Era lo zio Aldo  il fratello di suo papà. Era estate ,era contenta  viveva  la campagna ,galline l'orto e file di pomodori che raccogli...

sabato 6 gennaio 2018

Mariella

Era lo zio Aldo  il fratello di suo papà. Era estate ,era contenta  viveva  la campagna ,galline l'orto e file di pomodori che raccoglieva e mangiava a merenda senza lavarli ,una strofinata sul vestitino e via  ,ma com'erano buoni!
La violenza era di casa  Aldo  era quasi sempre ubriaco e violento con la moglie ,una sera a tavola prese una forchetta e le trafisse la mano ,oddio che spavento ,lei prese il tovagliolo e la coprì "non è nulla ,non è nulla" vide il volto spaventato della nipotina .La figlia Mariella non ebbe un sussulto  ,forse lei era abituata o si era assuefatta ormai ,non tremò non proferì parola continuò a mangiare come se nulla fosse accaduto .
Mariella andava a lavorare e la vedeva poco .Un giorno senti parlare Marino suo papà con Aldo e lo zio disse che avrebbe tenuto la vacca e il vitello ,strane parole ma poi comprese Mariella era in cinta ! Sembrò molto strano non ci furono né lampi né saette tutto passò tranquillamente il bimbo nacque e il nonno era molto premuroso e amava molto il piccino. Le camere da letto erano al primo piano  arrivò un giorno che lo zio la chiamò al piano superiore  lei salì con riluttanza  "Vieni "le disse "t'insegno come devi fare per addormentare il bimbo" Il cucciolo era in mezzo al lettone la fece sdraiare e lui le si avvinchiò sopra  "vedi come si fa?"e le si strofinava addosso "si fa così !" il respiro gli si fece più veloce e i  movimenti più audaci .
Qualcuno la chiamò di sotto  e scappò velocemente da quell'abbraccio sudato che puzzava di vino.
Non salì mai più quelle scale al richiamo dell'orco poi più grande capì che il papà di Mariella era il nonno e il papà del bimbo e che l'orgoglio del figlio maschio superava l'amore del nonno.
Storie di vita ,fatti avvenuti e nascosti celati dentro il cuore di tutti ma non di  Dhianira ,lei sapeva e avrebbe voluto dire cosa succedeva in quella casa ma neppure adesso parlerà perché farebbe troppo male a Mariella e anche a Franco .
Li ha cercati ,li ha trovati voleva sapere come stavano se vivevano sereni e fu certa che avevano sepolto tutto in quell'orto e non ebbe il diritto di disotterrare ciò che con gli anni avevano nascosto così bene!


 

venerdì 5 gennaio 2018

Autunno

Camminava su strade percorse da sempre ,avrebbe potuto vedere le sue orme lasciate nel tempo .L'odore dei camini accesi le imponevano pensieri ,ricordi di Lucca ,della mamma di cartone ,di mandarini incartati e di poco amore quello lo ricordava bene .
Sperava che sarebbe stato per sempre ma era  serena in quella povertà di tutto  ,pensava alla bambola grande seduta sul letto della zia ,aveva un bellissimo vestito e dei capelli veri ...com'era bella !Ogni tanto la toccava ma la zia le gridava contro perché non si poteva ,e se ne accorgeva sempre !
La scuola poco lontano che percorreva a piedi sfiorando i  muri di Via del biscione ,ricordava solo il grande fiocco e il grembiulino nero .
e basta né compagne ne maestre solo un portone dove abitava un' insegnante  andata poi in pensione ,andò a salutarla non sapeva il perché.
Poi cominciarono le ospitate nelle varie case delle zie ,un po' qui un po' là ,vestiti dismessi delle cugine ,scarpe o un po' troppo strette o troppo grandi  vabbè tanto poi cresceva!
Una ragazza lasciò il segno ,non sapeva chi era ma sentiva che la notte faceva all'amore nel letto di papà ed era gelosa  ma poi il sonno prendeva il sopravvento e si addormentava  .Quando papà non ebbe più voglia di quella povera creatura la cacciò di casa ,allora avevano casa loro ,cacciò di casa lei con un fagottino di pochi giorni  ...il suo  fratellino non seppe più niente di nessuno dei due e questo l'angoscia anche adesso


 

Lui

Lo aveva conosciuto quando serviva al bar ,era un ragazzo più giovane scherzavano ,giocavano e lei lo voleva ;aveva bisogno di aria fresca...