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venerdì 29 dicembre 2017

FU STRAPPATA DALLE SUE BRACCIA

lalimonaia: Viveva con la sua mamma ed era felice ,nel giardin...: Viveva con la sua mamma ed era felice ,nel giardino raccoglieva ranocchie e le metteva dentro un secchiellino con erba fresca e un poco d&#...

Mamma

Viveva con la sua mamma ed era felice ,nel giardino raccoglieva ranocchie e le metteva dentro un secchiellino con erba fresca e un poco d'acqua ,le sorvegliava ma al mattino sparivano come sempre e lei era dispiaciuta ,le nuove compagne non volevano giocare con lei! Quel giorno la mamma decise di andare al cinema e mentre si vestiva le diceva "presto presto  veloce "e la bimba era contenta di prendere il pulman  quello grande ,lo stavano aspettando sul vialone  del Cinquale ma l'attesa si prolungava .
D 'un tratto una moto si fermò e scese suo padre ,la mamma cominciò a piangere e il papà strappò dalle sue braccia la bimbetta che cominciò a strillare ,e piangeva ,piangeva  ma il papà correva forte con la moto fino a che non si fermò chiedendo alla piccola come mai piangesse così tanto .Era spaventata ,aveva freddo ,voleva la sua mamma e...voleva andare al cinema!!
Ma come tutte le cose che hanno un inizio c'è anche una fine e da quel giorno piano piano si dimenticò del viso della mamma e cominciarono per lei tanti giri di giostra e ad ogni fermata c'era un volto diverso ad attenderla ,ma lei era una brava bambina e non lo domandava dov'era la mamma ,sapeva che gli altri bimbi una mamma l'avevano ma lei no  forse non se la meritava ,era birbona e disobbediente e allora ci pensavano le zie ,un po' da una  e un po' da un'altra ,che fa ...erano tante !Fino a che cominciò l'orfanatrofio e ancora di nuovo un' altra scuola che importava alle zie se era confusa ,triste e soprattutto sola .Che strana quella bimba ,capo basso pugni chiusi e mascelle serrate ,parlava poco e a scuola non era molto brava non s'impegnava affatto!
Così andavano le cose a Lucca  giri di valzer ,la mamma di cartone non la voleva più ,la vera mamma ogni volta che veniva a trovare la piccola erano grida ,offese e botte è si  lo ricordava quando quel giorno la presero e gliene suonarono in quel portone e come se la picchiarono !
Non la vide più per tanto tempo almeno lei non ne seppe più niente e quando la ricordavano era un pugno nello stomaco perché giù offese su offese era una donnaccia ,una scrofa ,così le dicevano di dire e lei era così arrabbiata con quella mamma così cattiva che la odiava perché non la voleva più.
Poi seppe ciò che lei non poteva sapere ,la casa della zia di cartone era un casino ,sì proprio una casa d'appuntamenti ma era tanto piccola che ne sapeva lei di tutte queste brutte cose?
Aveva un fratellino più grande di 5 anni ma l'avevano separata anche da lui .
Il legame di sangue si era spezzato con tutti era in balia di se stessa


 

martedì 26 dicembre 2017

ORFANA

Apro una pagina a caso del diario e la finestra si apre su un cortile dove gatti innamorati si chiamavano a gran voce ,era piccina ,era felice ,non capiva che le arpie volavano intorno in attesa .Non vedeva la mamma da tanto tempo e i ricordi forse li aveva cancellati .Mamma di cartone ,così la chiamavano la zia che l'accudiva in quel periodo zia Nella ,un passato sconosciuto  almeno alla piccola e solo il senso dei soldi legavano quella donna alla sua piccola nipote .Una volta giocando davanti allo specchio vide il suo vero volto cominciò a piangere terrorizzata ,era un demone  lo aveva visto ne era certa e l'immagine la perseguitò per parecchio tempo  e anche adesso rivede il viso sfigurato dalla cattiveria ,era una premonizione ma allora non ci fece caso .
Il collegio delle suore Zitine a Lucca  lo ricordava molto bene .Solitudine ,ma non capiva, ancora una volta non capiva perché l'avevano portata in un orfanatrofio in fondo il papà lo aveva  ,già...ma la mamma era di cartone !
File di lettini ,la notte c'era una piccola luce che rischiarava il buio  ,forse per fugare i mostri creati dal sonno ,c'era un vaso da notte  nel mezzo della stanza per fare la pipì se scappava dovevano essere silenziosi quei piccoli piedini . 

 

martedì 19 dicembre 2017

NATA IERI

NASCOSTA FRA PAROLE SCRITTE SONO IO
PICCOLA DONNA ORMAI APPASSITA ,FRA LE PIEGHE DEL CORPO NON TROVO QUELLA CHE ERO ,LO SPECCHIO RENDE BENE L'IMMAGINE SONO IO CHE NON MI RICONOSCO .
Scriverò ciò che gli occhi hanno detto tante volte guardandovi  ma è una lingua sconosciuta e non c'è il traduttore Forse mi racconterò senza veli ,là dove i ricordi si fanno affannati ,spietati ma senza rancore

Lui

Lo aveva conosciuto quando serviva al bar ,era un ragazzo più giovane scherzavano ,giocavano e lei lo voleva ;aveva bisogno di aria fresca...