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martedì 23 gennaio 2018

lLa luna ,i tramonti ...

Voleva liberarsi di lui il suo odio era pari all'amore che gli aveva regalato insieme a tutto ciò che aveva ,la purezza e la sua gioventù .
Non le importava ciò che pensavano e pensano di lei ,era pronta in mezzo alla piazza avrebbe accettato le pietre scagliate ma guardando fiera negli occhi coloro che l'avevano già uccisa .Poi avrebbe continuato a sorridere e a spogliarsi ,a contare l'incasso Giunse il momento di dire basta con la consapevolezza che sarebbe stata sola e senza scuse ,ma l'infame non si arrese ed incendiò l'unico suo modo di liberarsi da quelle catene il "baretto" a Lucca .Al mattino andò a fare rifornimento   erano vicine le feste di natale e il bar doveva essere rifornito .Felice delle spese voleva sistemare le cose  il suo aguzzino era con lei .Ebbe un colpo al cuore il bar era un buco nero  ,avevano chiamato i pompieri qualcuno aveva dato fuoco ,la tanica del gasolio era ancora lì c'era acqua nera tutt'intorno l'odore era insopportabile e la sua disperazione anche. Pianse per giorni  mentre i volontari ,i ragazzi e gli uomini clienti del bar lavoravano intorno a lei ,chi imbiancava ,chi puliva ,chi le asciugava le lacrime . In tre giorni era tutto a posto i muri candidi ,le bottiglie brillavano ma ...era chiuso per me il contratto troppo pericoloso ,qualcuno mi voleva male si era rischiato di brutto che il fuoco divampasse anche nelle case vicine ,c'erano cantine ,abitazioni e stalle .Per lei era finita svuotata ,disperata l'unica via di fuga svanita per sempre. Ma non si poteva arrendere  ormai non più era in ginocchio e piano piano si rialzò e continuò a camminare a testa alta ce l'avrebbe fatta di nuovo ,e di nuovo ancora .

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Lui

Lo aveva conosciuto quando serviva al bar ,era un ragazzo più giovane scherzavano ,giocavano e lei lo voleva ;aveva bisogno di aria fresca...